Bova tra i romanzi del Premio Letterario il Borgo Italiano

21 Jun 2017

Bova partecipa al Premio Letterario il Borgo Italiano attraverso la sezione Romanzo Edito.

 

È un comune italiano di 448 abitanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in Calabria, ed è inserito nel circuito de I Borghi più belli d'Italia.Il piccolo paese è considerato capitale culturale della Bovesia, della cultura greca di Calabria, la cui comunità complessivamente conta circa 13.000 abitanti dislocati nei comuni dell'area grecanica. Il borgo è arroccato sul versante orientale dell'Aspromonte, a 915 metri sul livello del mare e quasi tutte le sue contrade sono caratterizzate da nomi di derivazione greca.

 

Bova ha origini molto antiche, come testimoniato da rinvenimenti di armi silicee dell'epoca neolitica, ritrovate numerose nel territorio. Anche dentro l'abitato, nel perimetro del castello, furono rinvenute schegge di ossidiana, attestanti il commercio primitivo che gli abitanti delle isole Eolie intrattenevano con i popoli vicini a partire dal IV millennio a.C. Pertanto le rocche del castello ospitarono sicuramente un insediamento umano di età preistorica. Nei secoli VIII - VI a.C., nell'ambito del vasto movimento migratorio dalla Grecia verso occidente, sorsero lungo la fascia costiera ionica della Calabria numerose colonie greche e l'abitato di Delia (o Deri) fu posto allora in contrada San Pasquale, presso la foce di quel torrente. Secondo la leggenda Bova fu fondata da una regina greca che, sbarcata lungo la costa, sarebbe risalita verso l'interno e fissato la sua residenza sulla cima del colle di Bova, presumibilmente entro le rocche dell'antico castello. In epoca greca il borgo subì la politica di conquiste e guerre tra Reggio, Locri e Siracusa, e fu infine sottoposta alla tirannide di quest'ultima. Più avanti, Bova fu antichissima sede vescovile: il primo vescovo sarebbe stato ordinato, nel I secolo, da santo Stefano di Nicea, vescovo di Reggio, e seguì il rito greco introdotto in Calabria dai monaci basiliani fino al 1572, anno in cui l'arcivescovo Cipriota Stauriano impose il rito latino. Il terremoto del 1783 provocò in paese notevoli danni valutati per cinquantamila ducati.

 

Secondo la leggenda una regina avrebbe guidato le sue genti sul monte Vùa. Il nome latinizzato richiamerebbe la naturale vocazione del territorio come ricovero dei buoi, da cui derivò anche lo stemma rappresentante il bue, cui in epoca cristiana, fu aggiunta la figura della Madonna col Bambino in braccio. In una piazzetta all'entrata di Bova è collocata una locomotiva a vapore, discretamente conservata, che celebra un tributo alle ferrovie e ai bovesi che lavorarono come ferrovieri. Ogni visitatore s'interroga sulle presunte difficoltà affrontate per trasportarla fino al borgo ed effettivamente in alcuni punti, per ovviare a una problematica evidente, si dovette allargare la carreggiata della strada che porta al paese.

 

La Banda Musicale a Bova ha festeggiato il suo centenario nel 1998 ed è costituita da quaranta elementi, tutti di Bova, il cui Maestro è Antonino Stelitano. È una delle poche bande musicali comunali. Nell'agosto 2005, in paese, si è svolta l'ottava edizione del Festival Paleariza, dal titolo Musica tu Cosmu stin Calavrìa Greca (Musica del mondo nella Calabria greca). Da ottobre 2012, il comune di Bova ospita a Palazzo Tuscano, Centro visita del Parco Nazionale dell'Aspromonte, una mostra multimediale dal titolo Calabria contadina nelle immagini di Gerhard Rohlfs, a cura di Antonio Panzarella. Tra le attività artigianali rinomate vi è l'arte della tessitura, finalizzata alla realizzazione di tovaglie e coperte ispirate alla tradizione pastorale e all'arte bizantina. Da segnalare Il Sentiero della Civiltà Contadina, un museo all'aperto nel territorio comunale ideato e realizzato da Saverio Micheletta. È un percorso che si snoda nei vicoli dell'antico borgo dove sono stati installati i principali strumenti di lavoro della cultura contadina. A Bova le manifestazioni culturali riguardano principalmente le feste patronali che hanno luogo per San Leo, patrono della città e compatrono dell'arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, il 5 maggio. Nei giorni 15, 16 e 17 agosto, si svolgono i festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria Assunta, San Leo e San Rocco. Tali eventi attraggono molti fedeli e, in particolare, i tanti emigrati che per l'occasione rientrano d'estate nelle loro terre d'origine.

Sito web del comune: www.comune.bova.rc.it/

 

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Bova_(Italia)

Immagine: https://it.wikipedia.org/wiki/Bova_(Italia)

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