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Cologna Veneta tra i romanzi del Premio Letterario il Borgo Italiano 2023 con Sergio Bertelli


Cologna Veneta partecipa al Premio Letterario il Borgo Italiano 2023 edizione Borgo di La Martella attraverso la sezione Romanzo Inedito grazie a un'opera di Sergio Bertelli, dal titolo "Dove scorre il fiume".


Cologna Veneta è un comune italiano di 8366 abitanti della provincia di Verona in Veneto.


Cologna Veneta è conosciuta in Italia e all'estero per il mandorlato, un raffinato dolce natalizio. Fa parte della zona di produzione del vino Arcole DOC.


Tra le principali architetture civili, occorre ricordare in primo luogo la torre civica. La vetusta costruzione in mattoni, quadrangolare, è situata al centro del complesso urbanistico, in Corso Guà. In origine era una delle dodici torri a due solai di legno della cerchia muraria che cingeva Cologna. Costruita nel 1555, venne portata a termine in due fasi successive: per tentare di risalire all'epoca della costruzione della prima parte è possibile notare uno stemma comunale sulla parte che guarda il Corso Guà, nella sua originale e primitiva composizione. In seguito venne collocata nella facciata che guarda Piazza Mazzini una sacra effigie della Madonna in legno. L'attuale orologio è in funzione dal 1914, mentre la campana originale trasportata dalla Serenissima venne sostituita nel 1590 a seguito di un danneggiamento da un campanone, detto di San Simon, che riporta una data: 1714.


Il palazzo pretorio, costruito in laterizi, denominato Capitaniato, fu antica residenza di Pretori e Governatori di Cologna. Si ritiene sia stato edificato per volere dell'ultimo rappresentante della dinastia scaligera Cansignorio della Scala. Durante la dominazione veneziana, dal 1405 al 1797, divenne residenza del Podestà-Capitano, il nobile che a turno per circa due anni rappresentava la massima autorità. Le sale, mirabilmente affrescate, erano adibite a vari usi; all'esterno, nella facciata che guarda i giardini, il muro è stato merlato nel 1793. Negli ultimi secoli divenne Biblioteca Civica, scuola di falegnameria, sede dei Vigili del Fuoco ed infine Comune.


Il Castello Scaligero, infine, sorto verso l'XI secolo, venne distrutto verso il 1200 da parte dei Montecchi guelfi, fazione predominante della repubblica Veronese. Si dice che la riedificazione sia avvenuta con i resti del castello di Campiglia. Degli otto torrioni che componevano la rocca del castello scaligero, oggi ne rimane solamente uno, visibile vicino al campanile in via A.Papesso. Nella muratura si possono notare diversi strati di ciottoli che formano una scala, particolarità che distingueva le costruzioni scaligere.


Tra le architetture religiose la principale è il duomo, di cui si segnala specialmente il campanile. Progettato dall'architetto Antonio Diedo, venne eretto su una delle torri angolari dell'antica Rocca, denominata la Mainarda. La sua base quadrangolare misura 8,37 metri. I lavori iniziarono nel 1841 per concludersi nel 1853. Simile al campanile di Venezia, quello di Cologna è alto ben 80,4 metri. È uno dei più alti del Veneto e dell'Italia: occupa infatti il 32º posto nella lista delle torri campanarie più alte d'Italia. Porta cinque campane con un castello di ferro a ¼ di ruota. Durante la seconda guerra mondiale servì anche da rifugio.


Di particolare interesse è anche la Chiesa di San Bartolamio. Meglio conosciuta come chiesa di San Bortolo (o San Bartolomeo Apostolo), ebbe origine nel 1418 e venne riedificata nel 1756. La chiesa si trova in Via Niccolò Vecchietti su un angolo del Piazzale Vittorio Veneto. Nel 1431 fu occupata dalle suore agostiniane, dette pinzochere, per fondare un collegio per giovinette. La chiesa ebbe un rettore perpetuo dal 1439. L'altare maggiore di movenze barocche è dedicato a San Bartolomeo Apostolo. Vicino all'altare è presente una pala nella quale è raffigurato San Bartolomeo mentre è scuoiato. L'altare, dell'Addolorata, a colonne corinzie con timpano triangolare, inquadra l'edicola che funge da cornice all'affresco Madonna dello Spasimo. L'altare in "cornu Epistolae" è dedicato invece a San Gaetano da Thiene ed è un barocco audace. Sulle cornici si librano angeli bellissimi.


Cologna Veneta


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